La conferma di Rocco Palese come candidato presidente alle prossime elezioni regionali pugliesi è la risposta migliore che il PdL potesse dare alle aspettative dei cittadini della nostra Regione. Prostrato dai cinque anni di disastroso governo della sgangherata coalizione guidata da Vendola, il popolo pugliese reclama infatti da tempo una svolta e un cambio di passo: buona amministrazione al posto dell’avventurismo e del clientelismo, rigore e trasparenza là dove per sessanta lunghissimi mesi hanno prevalso pressappochismo e pratiche torbide, competenza e serietà in luogo del dilettantismo e della sciagurata leggerezza nell’amministrazione della cosa pubblica dimostrata da Vendola e soci. La scelta del candidato della coalizione di centrodestra, dunque, era decisiva per indicare fin dalle prime battute della campagna elettorale il cambio di direzione di cui la Puglia ha un estremo bisogno: Rocco Palese, in questo senso, è la migliore opzione possibile, per un’infinità di motivi. Parliamo, infatti, di una figura che ha saputo costruirsi negli anni un profilo politico di altissima qualità: Palese non è un esponente del “teatrino della politica”, ma un’espressione della società civile che si è consolidata nello scenario politico con il consenso del popolo delle cui istanze egli è stato interprete attento e leale testimoniando straordinarie doti di disponibilità, competenza e serietà. Ho avuto il privilegio di conoscere da vicino ed apprezzare lo spessore politico e umano Di Palese durante l’esperienza comune vissuta in Consiglio regionale dal 2000 al 2005, quando la Puglia ha conosciuto una delle stagioni più positive della sua storia, con il completo risanamento dei conti pubblici e l’avvio di un percorso virtuoso di modernizzazione e di sviluppo poi bruscamente e brutalmente interrotto dal governo delle sinistre. Di quella straordinaria esperienza amministrativa e politica, Rocco Palese fu uno dei protagonisti più autentici, grazie alle sue competenze specifiche e alla sua instancabile dedizione alla Istituzione regionale: in quella consiliatura fattiva e concreta che fu capace di risolvere tanti annosi problemi della nostra Regione, senza svuotare ma anzi lasciando piene le casse regionali. Fu lì che Rocco giocò un ruolo da autentico protagonista, come unanimemente riconosciuto da tutti, gli elettori in prima fila, ma anche gli stessi avversari. Quegli avversari che Palese, dai banchi dell’opposizione, ha poi incalzato come un mastino durante i cinque anni della giunta Vendola, mettendo impietosamente a nudo i buchi del bilancio, il barbaro saccheggio della sanità, il tragico abbandono dell'agricoltura, l’assenza più assoluta di politiche a sostegno dell’industria, i mancati investimenti nella rete idrica, l’incancrenimento della questione-rifiuti, il degrado dei servizi pubblici a fronte della crescita del loro costo, le pratiche da basso impero di occupazione di ogni strapuntino di potere, gli sperperi di denaro pubblico, il mancato utilizzo delle pur rilevanti risorse destinate allo sviluppo. È stato Palese, in questi cinque anni, a denunciare giorno per giorno lo scempio e le devastazioni prodotte dal malgoverno di una giunta il cui presidente, a sigillo del suo fallimento più totale, ha finito per licenziare alcuni dei suoi più autorevoli assessori, nel disperato tentativo di salvare se stesso. La crisi dell'economia pugliese è ormai drammatica e impone una svolta immediata, che può assicurare solo chi possiede competenze acclarate e riconosciute, memoria storica, conoscenza della macchina amministrativa, accompagnate da non meno necessarie doti di rigore morale, passione civile e dedizione al bene pubblico. Per salvare la Regione e il futuro dei suoi cittadini c’è bisogno di coraggio, di amore per la verità e senso profondo della solidarietà qualità che certamente non possono essere richieste a chi, per cinque lunghi anni, ha nascosto sotto una cortina di fumisterie la propria incapacità a fare. Di coraggio e amore per la verità Rocco Palese, invece, ne possiede in quantità industriali, ben innestate e perfettamente coerenti con il suo modo di intendere e interpretare la politica come un servizio per il bene della sua Regione e della sua comunità. Lo dimostra, da ultimo, la sua disponibilità a fare un passo indietro, se necessario, per il bene della coalizione del centro destra: Palese non è uomo che faccia prevalere disegni e ambizioni personali ma tutto orientato a perseguire risultati concreti a favore della sua comunità, da autentico interprete del ruolo alto che la politica deve avere. L’obiettivo, qui e ora, è uno solo, mandare a casa Vendola e la sua disastrata compagnia. Rocco Palese è l’uomo giusto per farlo, senza se e senza ma: alla Puglia serve un presidente autorevole e capace, non un poeta fascinoso o un simpatico zuzzurellone. Per salvare la Regione e garantire un futuro ai pugliesi non occorrono incantatori di serpenti ma amministratori che abbiano gia dimostrato di saper governare i cittadini, e sfido chiunque a sostenere il contrario. Ecco perché Rocco Palese è la migliore scelta possibile e dev’essere il nostro presidente. Sono fiducioso che questa palmare verità finirà per farsi strada all’interno della vastissima area moderata che, da sempre, costituisce la maggioranza dell’elettorato pugliese e che – ne sono certo – si guarderà bene dal cadere nella tentazione di “terze vie”: disperdere il voto è infatti un regalo che Vendola non merita certamente, ma che soprattutto non meritano i pugliesi e la Puglia. Luigi D'Ambrosio Lettieri |