Il poeta:
Verso nato come fiato di fresca brezza!
soffia soave e mormora al Cielo,
digli che ho montato su un grande schermo la luna,
per arrivare a stringermi al petto
la adorate ombre tremanti delle stelle
custodi dell’eterno
nascoste dal plenilunio magro
di nuvole.
Il verso:
Vedi sono in un punto dove i fuochi
s’accendono.
Osserva come si aprono il cuore
e i palmi delle mani.
come se attendessi la caduta
dei tuoi desideri
nei bisbigli dei sogni nella notte.
Francesco Paolo Percoco
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La poesia è un richiamo alla realtà dei propri versi assorti da un plenilunio ( potrebbe essere anche un altro fatto accidentale o volontario qualsiasi che intorpidisce lo spiriro e la vita di tutti i giorni) che lo stesso poeta ha immaginato e/o condiviso. il poeta sbalordito della pienezza soffocante di tutto ciò che lo circonda, chiede al suo più misero verso di cercare una via di scampo (cercare le stelle).
Il verso arrivato nel cielo stellato riferisce al poeta che non c’è che un rifugio se non nei desideri (da sidera viene desiderio) dove si nascondono i sogni.
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