Associazione | Servizi | Galleria | Angolo della posta | Rassegna Stampa | Links
lunedì 6 settembre 2010
Accedi al nostro forum


La nostra ultima Rassegna Stampa:
"La memoria degli elettori : TRA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE" (Corriere della sera, 13/08/10)

iscriviti
rimuoviti



 

"I lieviti della politica" di Franco Botta (Corriere del Mezzogiorno)
La politica è un’arte antica che viene praticata con modalità molto diverse, e anche nei regimi democratici vi sono delle varianti talmente significative che inducano tanti a parlare di modelli politici differenti anche in Europa. La politica somiglia in questo all’arte della panificazione e, come per il pane, anche per la politica, i risultati che si ottengono dipendono dall’uso o meno di lieviti. Nelle democrazie certo non mancano forze politiche che, inseguendo una purezza di ideali e di obiettivi, rinunciano all’uso dei fermenti e alla lievitazione, ma la maggior parte degli attori politici li usano, poiché sanno bene che solo in questo modo si possono amplificare i consensi che sono necessari per potere governare delle società complesse. Naturalmente - come nella panificazione - di lieviti ve ne sono di diverso tipo, anche se quello maggiormente in uso è da qualche tempo il denaro. Le campagne elettorali sono oggi costruite utilizzando soprattutto risorse finanziarie e molti dei candidati sono scelti dai partiti proprio per le loro disponibilità ad investire risorse proprie in queste dispendiose avventure. L’uso massiccio di questo lievito non è naturalmente privo di conseguenze e, fate le debite differenze, accade la stessa cosa che si ha quando si usa il lievito di birra per panificare: sia la qualità del pane che della vita democratica ne risentono in maniera significativa. Vi sono naturalmente altri modi per attivare un processo di lievitazione. Se per la panificazione si possono usare lieviti naturali, in politica si possono impiegare le energie che esistono nelle nostre società, In entrambi i casi va segnalato che bisogna avere tempo e pazienza per ottenere risultati significativi. Ad onor del vero, va pure detto che alcune forze politiche ormai sono talmente disabituare a queste “pratiche innovative” che non ci provano neppure, anche quando è del tutto chiaro che solo attivando altre risorse si possono superare gli squilibri che sono in campo e vincere le partite che si giocano.
I successi inattesi che il centro sinistra ha ottenuto in Puglia negli anni passati si devono al fatto che questo schieramento è stato capace di fare uso di “lieviti naturali”, di risorse sociali che erano state invece a lungo trascurate. Nichi Vendola è stato il protagonista principale di questa stagione, rompendo anche con una tradizione abituata a coltivare differenze e orti di ridotte dimensioni. Avendo rotto con abitudini che producono intolleranze e che rendono difficile la navigazione in mare aperto, il governatore della Puglia andava e va considerato dunque come uno stratega prezioso per tutte le forze politiche che sono interessate ad arginare l’egemonia del centro destra in Puglia e a produrre innovazioni nell’arena politica. I fatti accaduti nel centro sinistra, ma anche quelli che vi sono stati nel centro destra, se confrontati con quelli che accadono invece nei forni, inducono a pensare che forse in Puglia le migliori prospettive riguardano oggi l’arte della panificazione e non quella della politica. Franco Botta
---per gentile concessione--
ARCHIVIO

Avanti >

 

Azienda Bari 70126 - Bari - 080 5240717 - P.Iva 93113580729 - info@aziendabari.it - © 2001-2006  Web agency Bari - realizzazione siti internet - Comma3 Bari