Lascia assai perplessi il restyling della stazione Fal del Policlinico. Infatti il piano Loizzo per l’assetto ferroviario del nodo di Bari prevede che la Bari-Matera venga deviata in affiancamento alla nuova Bari-Taranto per tutto il tratto da S. Andrea alla stazione centrale di piazza Moro. Quando ciò dovesse essere fatto la stazione in questione verrà dismessa. L’inaugurazione, peraltro pubblicizzata, rappresenta la cronaca di uno spreco annunciato.
Vorremmo sperare che l’assessore regionale Loizzo stia per varare una revisione del suo piano che comporti la sopravvivenza di quella stazione. Che si sia reso conto che sia profondamente errato modificare l’attuale tracciato di quella linea che è assai denso di potenziali utenze (viale Pasteur e con bus navetta il centro direzionale di via Camillo Rosalba, l'Angiulli, il nuovo Oncologico Poggio Franco, il Policlinico, l'auditorium Nino Rota e il Conservatorio musicale) per sostituirlo con l’attraversamento per quattro o cinque chilometri di aree dove non vi sono né residenze né attività produttive e, tra l’altro, In chiaro contrasto con la sua vocazione di ferrovia metropolitana. Scelta incomprensibile perché l’attuale tracciato (a suo tempo ritenuto preferibile anche dai tecnici del Ministero) potrebbe essere confermato facendo viaggiare quei convogli in sotterraneo realizzando in superficie una strada sicuramente utile.
Vorremmo poi sperare che l’assessore Loizzo oltre a rivedere in questo senso la sua decisione del 2005 riferita alla Bari-Matera voglia anche considerare l’ipotesi di modificare caratteristiche tecniche e tracciato della Bari-Bitritto. Adottando per essa lo standard Fal (non sarebbe una eresia) la si potrebbe incanalare da S. Andrea a Bari sugli stessi binari e la si potrebbe realizzare a doppio binario, assoluta esigenza per una ferrovia metropolitana. Il combinato effetto delle modifiche indicate farebbe crescere enormemente il numero dei potenziali utenti delle due ferrovie e quindi sarebbe economicamente assai più valida la loro gestione negli anni. Il sistema della mobilità su ferro della intera città, peraltro, risulterebbe assai più razionale ed efficace..
Vorremmo sperare che l’Assessore Loizzo, che sicuramente vuol far bene, riconsideri serenamente il tutto. Ammettere degli errori prima che sia troppo tardi al fine di ottimizzare il rapporto spesa/benefici sarebbe un apprezzabile segnale di elasticità manageriale. Giovanni Giua Presidente di Azienda Bari
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