Associazione | Servizi | Galleria | Angolo della posta | Rassegna Stampa | Links
giovedì 9 settembre 2010
Accedi al nostro forum


La nostra ultima Rassegna Stampa:
"Così è affondato il sedicente capo" di Marcello Veneziani (Il Giornale, 07/09/10)

iscriviti
rimuoviti



 

"Mezzogiorno malinconico in Fiera" di Egidio Pani (La Gazzetta del Mezzogiorno, 21/09/09)
Da molti anni, alla Fiera del Levante, l’ appuntamento storico, Giornata del Mezzogiorno, ha perso vigore e motivazioni.
Così si ravviva la malinconia del ricordo più che aprire idee nuove.
La politica regionale si attarda in rivendicazioni, senza tentare, nel concreto, nuovi metodi di governance in un Mezzogiorno che non esiste come unità ma che ha forza proprio nella sua diversità interregionale, nelle sue differenziazioni economico – culturali.
I Programmi comunitari approvati nelle Regioni, pure in quelle ad analoga maggioranza politica, mancano di quella capacità di futuro, di programmare per aree interregionali e si finisce, in alcuni settori, a farsi concorrenza – perfino un po’ ridicola – come sui mercati nazionali ed internazionali del turismo.
E della differenziazione non si accorge la cultura che, quindi, non stimola i Governi. Gli operatori cercano soltanto buoni rapporti con gli Assessori per ottenere contributi.
Siamo ancora tardo-meridionalisti che disegnano progetti astratti su una centralità mediterranea inesistente. Perché il Mediterraneo abita a Milano dove sbarcano gli extracomunitari passando per Lampedusa.
Il Mediterraneo è utilizzato come una etichetta per inventare Assessorati, non per disegnare l’economia necessaria a sostenere progetti.
Il mare del resto ha onde lunghe che arrivano da cellule jadiste in Algeria ai contrafforti del Libano e porta ancora, a pelo d’acqua, un pericoloso fondamentalismo islamico di crociati alla rovescia. E’ un mare inquieto, instabile, fondamentale per i nuovi canali di rifornimento energetico per l’Europa.
In tale complessa partita il Mezzogiorno può giocare qualche carta valida?
Il valore della differenziazione tra le specificità regionali può essere vincente: per le nostre imprese che sanno puntare sul prodotto di qualità. Per la agricoltura che deve essere protagonista dell’area di libero scambio mediterranea nella pur contrastata (dati gli interessi concorrenti: olio, etc.) filiera agroalimentare. Ed in Fiera si è tenuto un importante convegno in vista dell’attuazione della ZLS nel 2010. Per il turismo: un turismo fatto di comportamenti umani, di offerta umana che si accompagni all’offerta di un territorio difeso da comportamenti virtuosi: su questo tema si è svolto un altro importante convegno fieristico per il riconoscimento di patrimonio UNESCO per la Valle d’Itria.
E potremo offrire ai Paesi vicini modelli culturali di buona amministrazione perché l’esperienza dell’economia del sottosviluppo, da cui comunque siamo usciti dal dopoguerra in poi, è un bagaglio di riferimento.
Ma vi sono handicap! Le classi dirigenti hanno speso e spendono male i fondi straordinari. La Pubblica Amministrazione è stata polverizzata. Esemplare la notissima situazione della sanità in tutte le Regioni del Mezzogiorno.
Si dovrebbe incidere sulla organizzazione degli Enti e creare modelli innovativi ed esemplari, altamente specializzati, per interventi di area che superino i fortunosi Programmi Interreg sperimentati con Albania e Grecia.
E’ problema non di efficienza burocratica ma di contenimento della politica nella gestione, ma la politica non ha intenzione di fare un passo indietro! Anzi vuole occupare sempre di più tutto l’occupabile: dalle Istituzioni culturali alle burocrazie parallele artificiosamente create.
Dovremo dare buoni esempi: ma la campagna elettorale per le regionali è ormai aperta. Il Mediterraneo può aspettare!

Egidio Pani
epani@clio.it
ARCHIVIO

Avanti >

 

Azienda Bari 70126 - Bari - 080 5240717 - P.Iva 93113580729 - info@aziendabari.it - © 2001-2006  Web agency Bari - realizzazione siti internet - Comma3 Bari