il Fato e la luna
Il dito sulle tue labbra è il mistero
che tarla i sogni
conservati nel libro verde (.)che ci hai donato
nell’oscurità della rapida notte
si sciolgono le ombre,
e sfilano le anime immense
si raggrumano in un fiore che tace
mentre il vento si fa raro
e i petali si diradano.
ti nascondi dietro la rupe nera,
e si incupisce la risata del mare
che rabbrusca davanti al tuo silenzio
e io tremo davanti a te
come inorridiscono tutti coloro
che ti odono tuonare.
Il mare ha spostato il cielo
e il cielo ha spostato il mare
resta la tua roccia scura.
Vana è la collera verso di te
ma mi consolo e canto versi
al vento, al cielo, alla luna
Ah, la luna!
la luna si veste ancora
dello splendido biancore
del suo abito maculato
non lacerato
dal tuo maligno soffio
che altro non è
che uno stormir di ansie
perché i suoi bianchi raggi
sono baci che non mi lasciano piangere. Francesco Paolo Percoco
(.) il bagaglio di speranze cha ciascuno porta con sé dalla nascita |