Associazione | Servizi | Galleria | Angolo della posta | Rassegna Stampa | Links
giovedì 9 settembre 2010
Accedi al nostro forum


La nostra ultima Rassegna Stampa:
"Così è affondato il sedicente capo" di Marcello Veneziani (Il Giornale, 07/09/10)

iscriviti
rimuoviti



 

"La politica vicina ai cittadini Il localismo che porta voti " di Francesco Alberoni (Corriere della Sera)

Il successo della Lega lascia sempre tutti sconcertati. Ma solo perché vie­ne fatta una analisi puramente politica senza capire quali sono le sue radici e le forze che l’alimentano. In modo sempli­ficato ma essenziale possiamo dire che la Lega è l’espressione della popolazio­ne che vive nelle valli e nelle zone pede­montane di tutto l’arco alpino, un’area geografica rimasta marginale, senza vo­ce, che parlava una lingua diversa da quella ufficiale. Ma il movimento collet­tivo che alla fine unificherà tutte queste componenti sorge in un’area ancora più ristretta: la stupenda fascia fra i la­ghi Maggiore, di Varese e di Como, al confine con la Svizzera a cui ha sempre guardato e di cui ha assimilato l’orgo­glio dell’autonomia dei Cantoni, e l’au­togoverno del comune.

Una zona bellissima, ricca di storia, dove vive un popolo radicato in comuni che esistono dal Medioevo, un popolo geloso del suo territorio, della sua auto­nomia, dove il politico eletto risponde alla comunità che amministra, dove c’è una struttura familiare solida, una for­te etica del lavoro, una produttività straordinaria.

Un popolo che si è sempre sentito di­verso da quello della pianura e della cit­tà e che guardava con distacco e diffi­denza perfino Milano. Una zona che ha perso importanza con l’unificazione, quando la capitale è diventata Roma e la burocrazia si è meridionalizzata. E dove, con lo sviluppo economico e con l’immigrazione extracomunitaria, a po­co a poco è cresciuto il desiderio di con­servare la propria identità, di decidere autonomamente e di tenere per sé la ric­chezza che produce. Un disagio diffuso che si esprimeva in diffidenza, in rancore, in fantasie di secessione e di indipendenza, finché non ha incontrato un leader che ha vis­suto questo stesso disagio, l’ingiusti­zia, la marginalità in se stesso, ne ha fatto una missione, e ha concepito un progetto politico nuovo. È dall’incontro fra questo popolo che non riusciva a dar voce alle sue esigenze e il leader, che è nata la Lega di Bossi.

Per anni è cresciuta lentamente nel suo habitat naturale finché la crisi del vecchio sistema di potere le ha consenti­to di diventare il punto di riferimento elettorale di milioni di persone del Nord. E che oggi cresce perché interpre­ta il bisogno crescente di un rapporto politico locale diretto, concreto, respon­sabile fra elettore ed eletto, al di fuori delle chiacchiere e manipolazioni me­diatiche.

www.corriere.it/alberoni
Francesco Alberoni

ARCHIVIO

Avanti >

 

Azienda Bari 70126 - Bari - 080 5240717 - P.Iva 93113580729 - info@aziendabari.it - © 2001-2006  Web agency Bari - realizzazione siti internet - Comma3 Bari