Associazione | Servizi | Galleria | Angolo della posta | Rassegna Stampa | Links
venerdì 3 settembre 2010
Accedi al nostro forum


La nostra ultima Rassegna Stampa:
"La memoria degli elettori : TRA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE" (Corriere della sera, 13/08/10)

iscriviti
rimuoviti



 

"A Bari la Coppa America" di Roberto Telesforo (21/02)
Il dibattito che sul sito internet di Azienda Bari si va svolgendo in merito ai possibili candidati sindaci per Bari dell’area “Polo” ha prodotto, inopinatamente, una proposta di Alinghi (pseudonimo di un anonimo partecipante al dibattito): organizzare in Puglia, fra quattro anni, la Coppa America di Vela. Questa possibilità si aprirebbe, naturalmente, solo se a prevalere nella competizione che si sta svolgendo fosse la barca Alinghi che batte bandiera svizzera e cioè di una nazione non affacciata sul mare. La Svizzera, però, avrebbe comunque, nel caso in cui dovesse vincere quest’anno, il diritto di scegliere il campo di gara per la prossima edizione della gara e quindi la candidatura della Puglia a far divenire per qualche mese il proprio mare il “mare svizzero” dovrebbe essere proposta a questa nazione e da essa accettata.
L’idea è allettante. Lo è dal punto di vista sportivo, naturalmente, ma anche perché questa manifestazione ha una tale rilevanza mondiale che l’organizzarne una edizione avrebbe ritorni eccezionali sia in termini di immagine che in termini economici. Naturalmente fare questo non è cosa da poco. Occorre quindi innanzi tutto verificare se noi pugliesi siamo in grado di proporre condizioni soddisfacenti. Tanto per iniziare dovremmo poter offrire:
- un campo di gara adeguato dal punto di vista tecnico
- un porto che abbia tutte le caratteristiche necessarie fra cui, importantissima, quella di poter garantire ad ogni partecipante spazi operativi sufficienti ad effettuare sulla propria imbarcazione tutte le operazioni di manutenzione necessarie ma anche e soprattutto le modifiche che dovessero apparire opportune “in corso d’opera”; nello stesso tempo si dovrebbe poter garantire l’effettuazione di tali operazioni in condizioni di sufficiente “segretezza”;
- supporti logistici adeguati alle necessità dei partecipanti alla gara ma anche a quelle di quanti dovessero venire nella nostra regione per assistere “in diretta” alla competizione; molti di essi, naturalmente, verrebbero con la loro barca; ad esempio, tanto per restare sul banale, ormeggi e strutture alberghiere di ottimo livello;
- condizioni di accessibilità dell’area ottimali e quindi collegamenti di grande qualità soprattutto via terra (autostrade) e via aria (aeroporti);.
Naturalmente non è assolutamente necessario che queste condizioni siano tutte già riscontrabili; alcune potrebbero essere raggiunte con interventi realizzati nell’arco di tempo dei prossimi quattro anni. Probabilmente, anzi, ci verrebbe chiesto di realizzarle in un tempo consistentemente minore per affrontare la fase organizzativa finale con sufficienti certezze.
Azienda Bari ritiene quindi di proporre, per approfondire la realizzabilità della proposta di candidatura, uno schema operativo così articolato:
- valutazione della esistenza o realizzabilità delle condizioni necessarie per proporsi in modo credibile; questa valutazione verrà fatta da Azienda Bari con contatti con esperti del settore velico e quant’altri in grado di contribuire validamente a tale lavoro; naturalmente sarà assai gradito che nel frattempo su questo sito si svolga un dibattito che consenta a chi ritiene di averne capacità di proporre contributi utili;
- se questa prima fase dovesse portare a ritenere che si possa lavorare alla iniziativa con qualche possibilità di successo bisognerebbe analizzare tutto il da farsi per valutarne i costi;
- fatta questa ulteriore valutazione occorrerà elaborare un “programma integrato”(un programma, cioè, che coinvolga entità pubbliche e private) per l’organizzazione ed il finanziamento; con Comuni, Province e Regione potrebbero così collaborare strutture tecnico scientifiche (ad esempio Tecnopolis), circoli velici, le Autorità portuali, finanziatori privati come Bertarelli (proprietario della barca Alinghi, che è anche proprietario della Serono azienda farmaceutica che ha uno stabilimento aBari), come Natuzzi (anch’egli appassionato di vela e comunque proprietario di una azienda che vende in tutto il mondo) e quanti altri fossero in grado di offrire apporti significativi;
- in pari tempo le autorità pubbliche, ed in particolare la Regione, dovrebbero organizzarisi per fare le opportune avances sia alle autorità sportive della Svizzera velica (con la collaborazione delle omologhe strutture sportive italiane) che a quelle politiche; a tal fine sarà indispensabile elaborare, con il “programma integrato” di cui si parlava prima, una proposta che risulti particolarmente attrattiva visto che, come emerso dal dibattito iniziato sul sito, sono in molti ad aspirare ad ospitare la competizione e fra di essi territori capaci di offrire molto sia dal punto di vista sportivo che da quello logistico ed ambientale; è stata citata la Toscana che ha già organizzato, intelligentemente, una sorta di rivincita della competizione di quest’anno per dimostrarsi già ora pronta ad affrontare impegni di questo genere; si è parlato, altrove, dell’arco di costa fra Mantecarlo e Sanremo; si è parlato della Sardegna; si è parlato di Francia e Spagna che non staranno sicuramente a guardare; occorre, quindi, individuare “attrattive” assai forti per poter prevalere su di una concorrenza così agguerrita.
Questa la affascinante proposta, queste le difficoltà. E’ molto facile dire, è assai più difficile fare. Sul sito, per ora, possiamo solo discutere. Azienda Bari, nel frattempo, farà il possibile per verificare se è possibile allestire una proposta credibile e, naturalmente, terrà i visitatori del sito informati su quanto si dovesse appurare.
Buona discussione ma, soprattutto, buon lavoro.
Roberto Telesforo
ARCHIVIO

Avanti >

 

Azienda Bari 70126 - Bari - 080 5240717 - P.Iva 93113580729 - info@aziendabari.it - © 2001-2006  Web agency Bari - realizzazione siti internet - Comma3 Bari