Dicesi sinergia (recita il Garzanti) l’integrazione di varie attività produttive e organizzative volta al conseguimento di una maggiore efficienza e di risultati economicamente più vantaggiosi. Forse, se i commercianti baresi e la Fiera del Levante conoscessero ed apprezzassero questa parolina, la comunità cittadina potrebbe trarre maggiori utili dalla manifestazione di Settembre. Invece, da lustri, negozianti e Fiera si guardano in cagnesco e si marcano ad uomo come nei migliori catenacci calcistici. In Europa, ma anche in Italia, in occasione d’esposizioni importanti, commercianti ed espositori preparano pacchetti promozionali, offrono carnet con offerte scontate da spendere in città. Altrove si concordano gli orari e, quando la fiera chiude, i negozi restano aperti per lo shopping e per mostrare al meglio le loro merci. A Bari parliamo di oltre un milione di persone che ogni anno va in Fiera e non entra in città. I commercianti dovrebbero spendere qualcosina per attirarli ma l’impresa varrebbe certamente la spesa. Invece si persiste, come i separati in casa, ad alzare barriere ed invocare orari protezionisti. Il Comune, così pervicace nel sostenere la negletta strategia dei bus navetta, si defila dalla contesa, dopo aver tentato un paio di volte di far sedere intorno ad un tavolo le parti in causa. A questo punto solo l’intervento celeste potrebbe sanare l’incresciosa situazione. Proviamo: “San Nicola, protettore dei baresi, donaci la sinergia”. ORAZIO |