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Ha ragione Francavilla quando sostiene che il centro-destra barese deve ripartire paradossalmente da Emiliano, sia pure con spirito critico, però occorrerà formulare comunque in modo chiaro dei nodi "culturali" che distinguano i due schieramenti. In particolare a Bari si dovrebbe ripartire da posizioni nette su tre punti:
1) l'identità della Bari allargata, avendo il coraggio di definirla come metropoli in senso stretto e non come generica area vasta;
2) uno slancio architettonico originale, con realizzazioni "ardite" sul lungomare sud ed al Parco Rossani - Stazione Centrale;
3) l'abbandono del meridionalismo, di competenza siculo-partenopea, e l'accelerazione verso la questione "levantina", che esprime la nostra vera natura.
Tutto il resto, o è scontato (come il sostegno delle fasce deboli), o è accessorio, oppure scaturisce comunque a cascata da questi tre punti.
Cordiali saluti.
Francesco Cafaro
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Ci sarebbe da aggiungere qualcosina anche in senso economico, ma nell'insieme mi trovi d'accordo. |
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